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  • Andrea Polimeno

Le foto dei figli sui social? Attenzione ai rischi!

Alzi la mano il genitore che non ha mai postato su un social network la foto di un figlio. Certo, qualcuno ci sarà, ma la maggioranza delle mamme e dei papà divulga le immagini dei propri bambini a volte ancora prima che nascano. Postare l’ecografia sta diventando di moda per annunciare la gravidanza. E le foto dei neonati sono quelle che ricevono più like. I primi passi, le prime parole, lo svezzamento, i primi castelli di sabbia... tutto appare online, a testimonianza dei progressi del pargolo.

Un recente documento sul tema, diffuso dal governo britannico, stima che in media a 13 anni i bambini sono già stati protagonisti di almeno 1.300 post, fra foto e video, messi in rete da mamma e papà. Con quali conseguenze?


RISCHI POCO NOTI. Da tempo gli esperti mettono in guardia sullo sharenting (la condivisione di contenuti riguardanti i figli). In parte, per una questione di rispetto: siamo certi che il diretto interessato non sarà infastidito, magari in futuro, nel vedere online il video del suo primo bagnetto?

Ma ci sono anche altri rischi. I più facili da intuire riguardano la sicurezza del bambino. Può infatti essere pericoloso condividere con sconosciuti foto che lo ritraggono, informazioni sulla scuola che frequenta, sull’indirizzo di casa o su dove si trova in vacanza.


TROPPE INFORMAZIONI. E vanno anche tenute in conto le possibili insidie di lungo periodo: tutta quella mole di dati, infatti, potrà essere usata per avere indicazioni sul carattere del figlio, sulle sue preferenze e suoi gusti, su eventuali malattie, sul rendimento scolastico e così via. Già oggi le società che selezionano il personale prestano molta attenzione alle informazioni che si possono ricavare dalla Rete.


In futuro, i post che raccontano la vita di una persona potranno garantire l’accesso in una università, la possibilità di stipulare una polizza assicurativa o un mutuo e così via. Il consiglio di tanti esperti non è quello di cancellare i bambini dai propri profili. Piuttosto, i post che li riguardano andrebbero scelti con molta cura, e comunque pubblicati solo occasionalmente.


CHE COSA DICE LA LEGGE. Anche i legislatori si stanno muovendo in questo senso. Già oggi, in Italia, la pubblicazione in Rete di foto di minori deve avvenire con il consenso di entrambi i genitori, e i post devono rispettare il decoro, la reputazione e l’immagine del protagonista. Inoltre, se il figlio ha compiuto 14 anni deve essere interpellato e dare la sua approvazione.


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